Quello che penso di voi lo sapete benissimo.
Ci conosciamo da anni e sapete che vi stimo.
Ma proprio per questo, per il momento, questo è l’ultimo mio messaggio su questo topic (che da adesso in poi eviterò anche di leggere).
Ed il motivo per cui lo faccio è che, purtroppo per me, sono più anziano di voi (anzi, diciamo “diversamente giovane” che mi piace di più) e ho potuto vivere anni di cui voi avete solo sentito parlare.
Anni in cui l’odio albergava nei nostri cuori, e inevitabilmente ci trascinava nella sua perversa spirale.
Già da un po’di tempo ne percepivo l’odore anche sul MIO forum, lo sentivo dietro alle accuse insensate di fascismo, di mafia, di pedofilia e compagnia cantando.
Ma quando l’altro giorno ho visto il volto insanguinato di un uomo, ne ho risentito la sua presenza fuori e (quello che è peggio) dentro di me.
Speravo in una vostra decisa condanna (come và di moda dire: “senza se e senza ma”).
Ma questo non è avvenuto.
E quando ho visto il filmato di Bresci sul duomo di Milano, mi è salito il sangue agli occhi.
E allora mi sono detto: STOP! Mi devo allontanare.
Ho rivissuto pessime sensazioni, ho rivisto i ragazzi dell’epoca (la mia) che esultavano quando un fascista o un comunista veniva sprangato, accoltellato, ucciso.
Ho ripensato a quella banda di pseudo intellettuali del cazzo che inneggiavano all’omicidio del Commissario Calabresi, o parteggiavano per le Brigate Rosse (alcuni dei quali ho rivisto sul palco del No-Bday).
Era un odio da cui non potevi scappare, ti entrava dentro e non ti faceva più ragionare.
Da quell’odio insensato non riuscii a rimanere immune, e anche io feci cazzate come tutti i miei coetanei.
Poi, per fortuna, a 17 anni mi arruolai e incanalai nella “retta via” la mia rabbia e la mia violenza.
Ho già dato, grazie.
E penso che in questo momento bisogna veramente abbassare i toni.
E la maniera migliore per farlo, per quello che mi riguarda, è stare zitti.
Non ce l’ho con voi.
E, soprattutto, non voglio avercela, perché alla vostra amicizia ci tengo.
Ma proprio per questo, per il momento, voglio allontanarmi da qui.
Non è colpa vostra, diciamo che è colpa mia.
Voglio allontanare l’odio dentro di me, spegnerlo immediatamente.
Io mi sono ampiamente disintossicato.
Non mi sono mai sognato di esultare per il pacco bomba a prodi (di cui tu hai parlato), né ho mai esaltato le gesta di quei pezzi di merda in divisa che hanno compiuto il massacro alla Diaz.
Così come non mi sognerei mai di andare a fischiare i comizi di altri rappresentanti politici, cercando di impedirgli di parlare.
La conosco, è una spirale che ti attrae piano, piano, subdolamente.
Io non ne voglio rimanere nuovamente coinvolto, figurarsi se lo voglio fare poi con voi.
In questo momento ogni parola può essere sbagliata (in questi giorni lo sono quelle di dipietro e della bindi, lo sono quelle scritte sul Giornale, che stò anche evitando di leggere).
Io preferisco riflettere, e alle parole scelgo il silenzio.
Quando, spero presto (ma non ho grandi speranze), le cose si normalizzeranno, tornerò a fare quattro chiacchiere con voi sulla politica.